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Ndutu safari è un viaggio attravelrso la grande migrazione nel sud del Serengeti. Partenze garantite con un minimo di 2 partecipanti, previa conferma almeno 60 giorni prima della partenza.
Partenze di gruppo con guida parlante italiano in febbraio e marzo. Lo stesso itinerario può essere svolto su richiesta, da dicembre ad aprile, con un minimo di 4 persone.
Le strutture citate e la guida parlante italiano sono garantite fino a 50 giorni dalla data di inizio safari, oltre tale termine si procederà su richiesta.
Il Parco Nazionale del Serengeti è famoso per essere teatro del più grande movimento migratorio dianimali selvaggi al mondo, è la celebre Grande Migrazione del Serengeti, che ha come protagonisticirca un milione e mezzo di gnu e mezzo milione di zebre alla costante ricerca di pascoli e acqua. Ilperiodo tra dicembre e marzo vede le grandi mandrie di gnu e zebre migranti concentrarsi nellepianure di erbe basse del Serengeti centro-meridionale per la stagione dei parti: l’80% dei nuovi nativede la luce proprio in questo momento dell’anno. Le savane si ricoprono di erbivori a perdita d’occhio,la loro presenza attira numerosi predatori. E’ il momento migliore per esplorarela regione compresatra la Seronera Valley, nel Serengeti centrale, e i laghi Ndutu e Masek.
La grande migrazione del Serengeti è uno degli eventi naturali più spettacolari del nostro pianeta. Milioni di animali, tra gnu, zebre, antilopi di vario genere e grandi predatori che attendono al varco, si spostano dal Serengeti verso il Masai Mara e viceversa, toccando anche zone limitrofe con l’area del Ngorongoro. L’area di Ndutu, nel sud del Seregeti, è una delle migliori per seguire la migrazione nel periodo compreso tra dicembre ed aprile.
Capacità di adattamento
Comfort
Difficoltà
Wilderness feeling
Wildlife
Voli su Kilimanjaro International Airport, 45 km circa da Arusha.
Arrivo a Kilimanjaro Airport/Arusha Airport, disbrigo delle formalitàd’ingesso, incontro con la Guida e transfer ad Arusha. Resto della giornata a disposizione.
Ilbaru Safari Lodge
Lake Manyara National Park
Partenza da Arusha al mattino per il Parco Lake Manyara. Fotosafari nel Parco. Il Lake Manyara, sotto la scarpata della Rift Valley, ospita ambienti estremamente vari, nonostante le sue piccole dimensioni (330 Kmq, di cui 200 occupati dal lago). Si va dalle fitte foreste alimentate dalle risorgive che affiorano ai piedi della Rift Valley, alle savane, alle zone acquitrinose a bordo lago. Numerosissime le specie animali, tra cui spiccano grandi colonie di babbuini, cercopitechi e altre specie di scimmie, elefanti, giraffe e ben380 specie di uccelli. Qui, durante il periodo da dicembre a marzo, stanziano nutriti stormi di fenicotteri rosa, che poi migrano verso il Lake Natron tra giugno e ottobre. Tra i predatori sono numerosi i leopardi e i leoni; questi ultimi, infastiditi dall’umidità del terreno e dagli insetti, hanno acquisito l’abitudine (piuttosto rara presso questi grandi felini e riscontrata solo inpoche altre zone) di arrampicarsi sui rami degli alberi. In serata si raggiunge Karatu, sulle Ngorongoro Highlands.
Marera Valley Lodge
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Fotosafari nel Cratere di Ngorongoro. Il Cratere di Ngorongoro è un ambiente unico, senza uguali al mondo. E’ quello che resta di un antico cono vulcanico, la cui cima è collassata circa 2,5 milioni di anni fa, lasciando posto alla caldera attuale: un tronco di cono, che al suo interno ospita un“padellone” dal diametro di 16/20 km, con i bordi rialzati di circa 600 m rispetto al fondo, al cui interno si è sviluppata una savana dove vivono più di 25.000 grandi animali. Tutte le specie tipiche della regione, ad eccezione delle giraffe (che qui non trovano nutrimento) vivono nel Cratere del Ngorongoro. Il bordo del Cratere raggiunge un’altitudine di 2300 m e offre viste da togliere il fiato. Le pendici esterne delle pareti sono ricoperte da un fitto manto di foresta primaria. In serata si raggiunge il Serengeti.
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Fotosafari nel Parco Serengeti, che è il più famoso della Tanzania e uno dei più famosi al mondo. L’ecosistema del Serengeti ospita più di 1.500.000 gnu, circa 300.000 zebre, 500.000 gazzelle di Thompson, oltre 2700 leoni, 1000 leopardi, 500 ghepardi, enormi mandrie di elefanti, eland, impala, antilopi d’acqua, giraffe, struzzi, genette. I corsi d’acqua sono popolati dacoccodrilli e ippopotami, mentre sono oltre 400 le specie di uccelli. I 15.000 kmq del Parco Nazionale del Serengeti costituiscono solo la porzione maggiore di un ecosistema più vasto, che include anche le Ngorongoro Plains (la regione pianeggiante a Nord Est del Cratere di Ngorongoro, che gioca un ruolo importantissimo nella celebre migrazione ed è amministrata dallaNgorongoro Conservation Area), ed il Maasai Mara (che si trova più a Nord, inKenya). Qui l’orografia, la composizione dei suoli e, conseguentemente, il tipo di vegetazione, permettono avvistamenti di animali senza uguali in Africa. Il sottosuolo, costituito (soprattutto nella parte meridionale) da rocce vulcaniche, impedisce nella maggior parte del Serengeti la crescita di piante ad alto fusto. Di conseguenza, prevalgono le praterie, un ambiente aperto che favorisce gli avvistamenti. Gli gnu e le zebre del Serengeti, sempre alla ricerca di nuovi pascoli e di acqua, sono gli attori del più grande movimento migratorio di animali selvatici al mondo: è la celebre Grande Migrazione del Serengeti che, tra dicembre e marzo, interessa la porzione centro-meridionale del Parco. L’ultimo giorno, si procede verso le Ngorongoro Plains ed il Cratere del Ngorongoro, per poi raggiungere in serata Karatu.
Ndutu Pure Camp Migration
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In pochi posti al mondo come nel Serengeti si possono fare favolosi safari in mongolfiera. Non sono proprio economici, ma una volta nella vita ne vale davvero la pena.
Da Karatu si percorre la strada panoramica che discende tortuosa lungo la parete del Rift e si procede per Arusha, pranzo in città e transfer in aeroporto. Rientro in Italia o proseguimento per la prossima destinazione.
Check-out
L’ideale complemento a questo itinerario è un soggiorno mare sulle spiagge degli arcipelaghi della Tanzania. Zanzibar è la soluzione con la più ampia offerta, per tutti i gusti e tutte le tasche. Le spiagge migliori sono quelle lungo la costa orientale e, in questo periodo (dicembre-aprile) soprattutto a nord, nella zona di Ras Nungwi, in quanto maggiormnente protette dall’effetto delle maree.
L’isola di Pemba è un’alternativa più intima ed esclusiva, con spiagge color borotalco e colline ricoperte da una jungla lussureggiante.
Per gli appassionati di immersioni subacquee l’isola di Mafia è in assoluto la destinazione migliore tra le 3, nonché una delle mete pià ambite di quella parte dell’oceano indiano che lambisce l’Africa australe ed orientale.
Nugoli di fenicotteri e leoni arboricoli.