Svalbard

Splendido arcipelago nell'Oceano Glaciale Artico, dove vivono più orsi polari che esseri umani. Una delle ultime frontiere.

Panoramica sull’arcipelago delle isole Svalbard

L’arcipelago delle Isole Svalbard è una destinazione per viaggiatori, non per turisti. Se non è chiara la differenza, non fa al caso vostro. Il lunghissimo inverno regala offre il fascino inquietante della notte polare, la magia dell’aurora boreale, colori infuocati senza fine a febbraio prima che il sole torni a sorgere e l’emozione di spedizioni in motoslitta o con mute di cani husly tra paesaggi da togliere il respiro. La lunga estate regala invece un’overdose di luce e si offre per itinerari di trekking o per crociere naturalistiche. Le Svalbard sono il miglior luogo al mondo per osservare l’orso polare.

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Caratteristiche generali

Città, arte e storia

Culture locali

Fotografia naturalistica

Itinerari in self-drive

Paesaggi

Qualità-Prezzo

Sicurezza

Wildlife

Attività e highights

4x4

Aurora boreale e sole di mezzanotte

Bear watching

Birdwatching

Canoa e kayak

Husky safari

Safari in motoslitta

Trekking ed escursionismo

Città, arte e storia: praticamente inesistenti. Anche se le storie dei primi esploratori mantengono intatto il loro immenso fascino.

Culture locali: una delle poche cose che non si può fare alle Svalbard è nascere. Non esistono popolazioni locali come i Sami della Lapponia o gli Inuit della Groenlandia o del Canada artico. Gli abitanti sono tutti expatriates, perlopiù dalla Norvegia.

Fotografia naturalistica: in estate i fiordi sono invasi da un tripudio di uccelli. Prendendo parte a crociere naturalistiche si possono fotografare foche, trichechi e soprattutto il vero re di queste terre: l’orso polare.

Itinerari in self-drive: nemmeno a pensarci. E’ anche una pessima idea quella di fare solo escursioni giornaliere da Longyearbyen; esperienze mediocri e pessimo rapporto qualità-prezzo.

Paesaggi: fantastici. In inverno l’oceano glaciale è ricoperto dai ghiacci, mentre in estate, con il disgelo, si può apprezzare tutta le bellezza dei fiordi. In inverno le Svalbard sono un mondo bianco ed ovattato di silenzio praticamente assoluto.

Qualità-Prezzo: la soluzione migliore è quella della crociera naturalistica. Ovviamente una destinazione così selvaggia e remota non è di certo una destinazione a buon mercato.

Sicurezza: criminalità inesistente, l’unico pericolo, che però è tutt’altro che da sottovalutare, è quello di un incontro ravvicinato con l’orso bianco. Le Svalbard sono forse l’unico luogo al mondo dove se si circola disarmati, fuori da Longyearbyen, si è passibili di multe salate. Nelle escursioni guidate a piedi, la regola è di una guida armata ogni 6 persone.

Wildlife: abbondante ma la si vede quasi esclusivamente d’estate, e prevalentemente dalla nave, o dal gommone con cui si raggiungono le spiagge.

4×4: non esiste.

Aurora boreale e sole di mezzanotte: l’aurora boreale è visibile fin già da settembre e fino almeno a metà marzo. Il sole non tramonta dal 19 aprile circa fino al 20 di agosto.

Bear watching: eccellente da giugno a settembre, soprattutto se ci si allontana da Longyearbyen.

Birdwatching: ottimo in estate, soprattutto in giugno e luglio, quando arrivano diverse specie di uccelli migratori.

Canoa e kayak: splendide escursioni in kayak, fino alla zona degli iceberg.

Husky safari: spettacolari spedizioni da dicembre ad aprile.

Safari in motoslitta: è forse il modo più agevole di spostarsi quando le Svalbard sono completamente ricoperte dalla neve. Rispetto alle slitte trainate dagli husky si possono percorrere tratte molto più lunghe, ma non nello stesso silenzio.

Trekking ed escursionismo: solo in estate e rigorosamente con esperta guida locale. Se si campeggia (e uscendo da Longyearbyen non ci sono alternative, oltre all’avamposto russo di Barentsburg), occorre essere dotati di un completo equipaggiamento di sicurezza anti-orso.

Le Svalbard e gli altri

Un confronto con altre destinazioni della regione.

Qualità-Prezzo

Svalbard

Lapponia

Canada artico

Alaska

Groenlandia

Wildlife

Svalbard

Lapponia

Canada artico

Alaska

Groenlandia

Nonostante non sia certo a buon mercato, le Svalbard sono una destinazione meno cara rispetto a Groenlandia, Alaska, Canada artico o Antartide. Questo dipende soprattutto dalla maggior vicinanza e dai migliori collegamenti aerei.

L’unica destinazione che può tenere testa alle Svalbard a questo riguardo è l’Alaska. Anche nel Canada artico ci sono ottime probabilità di avvistare l’orso polare, ma per un periodo molto più breve.

Safari Artici

Svalbard

Lapponia

Canada Artico

Alaska

Groenlandia

Crociere Naturalistiche

Svalbard

Lapponia

Canada Artico

Alaska

Groenlandia

Forse la miglior destinazione di tutte per quel che concerne le spedizioni in motoslitta. Simile alle altre per quanto riguarda invece gli husky safari.

Splendide spedizioni, ottime per l’osservazione della fauna e dei bellissimi paesaggi. Ma gli iceberg sono più impressionanti in Groenlandia e, soprattutto, in Antartide.

La fauna delle Svalbard

Le Svalbard sono una delle ultime wilderness incontaminate del nostro pianeta.  E la migliore località al mondo per osservare la fauna artica ed in particolare l’orso bianco.

Abbondante
Abbondante
Abbondante
Abbondante
Abbondante
Presente

Gli animali più rappresentativi delle Svalbard

Il re di queste terre è indiscutibilmente il grande orso bianco, ma di certo non è l’unica creatura di grande interesse che si può incontrare a queste latitudini.

Balene e altri cetacei

Le Svalbard furono un tempo una delle principali aree di caccia alla balena. Questo portò alla sostanziale estinzione di diverse specie. Fortunatamente oggi le cose sono cambiate.

Il whale watching è ormai una consuetudine se si prende parte a crociere naturalistiche a bordo di navi che circumnavigano l’arcipelago delle Svalbard, soprattutto nel suo versante nord-occidentale, quello delle Isole Spitsbergen.

I mesi migliori sono quelli di luglio ed agosto, ma anche giugno offre discrete possibilità.

Foche

Diversi tipi di foche vivono alle Svalbard, compresa la foca comune, anche se quest’ultima quasi esclusivamente sull’isola di Prins Karls Forland. La foca è la preda principale dell’orso polare, soprattutto quella dagli anelli, l’unica che può sopravvivere respirando attraverso buchi nella banchisa.

 

Orso polare

orso bianco sulla banchisa

L’incontrastato re di queste terre, ai vertici della piramide dei predatori terrestri. Anche se in realtà il grande orso bianco caccia anche in acqua, essendo un abilissimo nuotatore. La sua preda preferita è la foca, ma nemmeno trichechi e renne sono al riparo. E neanche l’uomo è al sicuro; è infatti vietato uscire dai pochissimi centri abitati senza l’opportuno equipaggiamento, a cominciare da un fucile a proiettili di grosso calibro. A Ny Ålesund è fatto divieto di chiudere a chiave le porte delle case, per consentire a chiunque ne abbia bisogno di un riparo in extremis. Il periodo migliore per avvistare l’orso polare va da giugno ad agosto, soprattutto a bordo delle spedizioni naturalistiche in nave.

Renna

Quella delle Svalbard è la più piccola delle sottospecie della renna. Sia i maschi che le femmine portano grandi palchi. A causa delle estreme condizioni metereologiche, la pelliccia è molto più folta di quella delle altre specie di renne della Scandinavia. Di natura piuttosto sedentaria, sono considerate un affidabile indicatore biologico. Si ritiene che la loro presenza nell’arcipelago risalga ad almeno 5000 anni fa.

Tricheco

branco di trichechi sulla banchisa alle svalbard

Questo gigantesco pinnipede è uno dei simboli delle Svalbard. Cacciato fino quasi a ridurlo all’estinzione, oggi la popolazione è in decisa risalita. Lo si incontra soprattutto alle latitudini più settentrionali dove riescono ad arrivare le navi da crociera naturalistiche. Di dimensioni gigantesche e forza considerevole, i suoi unici predatori naturali sono l’orca marino e l’orso polare. Ma non è un obbiettivo facile per nessuno dei due; spesso le vittime sono esemplari giovani o malati.

Volpe artica

La volpe artica è, dopo l’orso polare, il maggior predatore terrestre delle Svalbard. Caccia uccelli e le loro uova, ma anche piccoli di foca. Non disdegna inoltre le carogne di foca o di renna. Non ha nemici naturali. A parte l’uomo, per la sua pelliccia. La popolazione nell’arcipelago è comunque piuttosto stabile. In estate perde il suo caratteristico manto completamente bianco, perfetto per mimetizzarsi con la neve che ricopre le Svalbard per molti mesi all’anno.

Birdwatching

Giugno e luglio sono i mesi del birdwatching alle Svalbard, grazie all’arrivo di moltissimi uccelli migratori, su tutto la sterna artica, che qui conclude l’andata della sua pazzesca transvolata dalla Penisola Antartica. Altre specie molto apprezzate dagli appassionati sono lo skua e il simpatico pulcinella di mare. L’unico uccello presente nell’arcipelago anche in inverno è la pernice bianca, che d’estate muta la sua pelliccia con un colore più neutro.

Clima e stagionalità alle Svalbard.

L’Arcipelago delle Svalbard ha un clima artico, pur se con temperature meno estreme di quanto si potrebbe pensare, nella sua parte occidentale (Isole Spitsbergen). Sia la notte polare che l’estate artica qui durano mesi. Ogni stagione ha il suo fascino ma certamente i periodi migliori sono marzo-aprile per i safari artici e giugno-luglio per le spedizioni naturalistiche in nave o a piedi.

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
Ottimo
Buono
Discreto
Così così
Sconsigliato
Non possibile

dicembre – gennaio: nel pieno della notte polare, che ha un indubbio fascino. E’ consigliabile fare escursioni giornaliere da Longyearbyen, essendo troppo buio per spedizioni più lunghe.

febbraio: la vicinanza del sole all’orizzonte regala albe di 24 ore, come in un film di fantascienza.

marzo-maggio: i mesi migliori per i safari artici. Da poco dopo la metà di aprile il sole non tramonta più.

giugno – agosto: il periodo migliore per le crociere naturalistiche, le escursioni in kayak e l’osservazione della fauna artica. Dalla seconda metà di agosto ricominciano i tramonti.

settembre: la tundra assume colori autunnali ed intensi.

ottobre: la corsa verso l’inverno è ormai spianata.

novembre: si entra a pieno titolo nella notte polare.

Disposizioni relative al Covid-19 valide per le Svalbard

Per i viaggiatori che intendono recarsi nelle Svalbard, prima della partenza dalla Norvegia, non vi è più l’obbligo di effettuare il tampone, ma rimane l’obbligo di osservare la quarantena, laddove applicabile.

Per tutto il resto valgono le stesse regole in vigore per la Norvegia.

Informazioni generali sulle Svalbard

Da sapere prima di partire.

Documenti e formalità doganali

Valgono le stesse regole della Norvegia. Pertanto anche le Isole Svalbard sono parte dello spazio Schengen. Tuttavia è bene essere in possesso di carta d’identità valida per l’espatrio, nel caso di controlli dovuti alla situazione sanitaria contingente.

Collegamenti aerei

Voli diretti tutti i giorni da Oslo e da Tromsø.

Rete stradale

Sostanzialmente inesistente, giusto qualche decina di km in tutto l’arcipelago, perlopiù intorno a Longyearbyen e Barentsburg. Per spostamente più lunghi, alle Svalbard si usa la nave o la motoslitta.

Collegamenti marittimi

Sporadici collegamenti nella stagione turistica a bordo dell’Hurtigruten. Per circumnavigare l’arcipelago si usano vascelli da ricerca, baleniere o rompighiaccio.

Sicurezza

Orsi polari a parte, nessun problema. Ma gli orsi possono essere davvero un problema bello grosso. Le Svalbard sono uno dei pochi posti al mondo, se non l’unico, dove uscire dai centri abitati disarmati è vietato per legge. A Ny Ålesund, dove si trova una stazione di ricerca scientifica, non si possono chiudere a chiave le porte delle case per consentire a chiunque, qualora ve ne fosse la necessità, di potervi trovare riparo.