Con la sua ricca varietà di habitat forestali e palustri, l’Uganda è senza dubbio la destinazione africana con la maggiore biodiversità faunistica. Vi sono foreste abitate da gorilla e scimpanzé, corsi d’acqua brulicanti di ippopotami e coccodrilli, e pianure aperte percorse dagli iconici Big Five. Ciò significa che qui, in un unico circuito safari ben definito, gli amanti della fauna selvatica possono sperare di incontrare tutti i grandi mammiferi più affascinanti del continente.
- gorilla safari
- paesaggi spettacolari
- autentica esperienza africana
- lunghe distanze
- costo elevato dei permessi
RATING UGANDA
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birdwatching
safari classici
paesaggi
viaggi di nozze
rapporto qualità/prezzo
culture locali
viaggi per famiglie
Periodo migliore
Il periodo migliore per visitare l’Uganda va da giugno ad agosto e da dicembre a febbraio, ovvero durante le stagioni secche. In questi periodi l’osservazione della fauna selvatica raggiunge il suo apice. Le escursioni alla scoperta dei primati nella foresta sono una parte fondamentale di qualsiasi safari in Uganda. L’habitat delle foreste pluviali è, per sua natura, molto umido, e non è possibile evitare del tutto la pioggia. Tuttavia, dopo un acquazzone, spesso il cielo si schiarisce lasciando spazio a un sole splendente.
Alta stagione
- Da giugno a settembre (di solito non c’è molta affluenza, ma potrebbe essere necessario prenotare i permessi per l’osservazione dei gorilla con largo anticipo)
Clima
Stagione delle piogge da marzo a maggio. Gennaio-febbraio e giugno-luglio sono solitamente i mesi con il clima più piacevole.
Wildlife
Il mix unico di fauna selvatica e foreste dell’Uganda lo rende una destinazione ideale per un safari a tutto tondo. Il motivo principale della maggior parte delle visite è il trekking alla ricerca dei gorilla nella regione montuosa del sud-ovest. Altre esperienze indimenticabili includono i safari nelle pianure aperte alla ricerca dei Big Five; schivare gli ippopotami sul fiume Nilo, ai piedi delle imponenti Cascate Murchison; e seguire le tracce degli scimpanzé, i parenti più stretti dell’uomo.
Clima
Situato a cavallo dell’equatore, l’Uganda presenta scarse variazioni di temperatura nel corso dell’anno. I mesi più caldi sono gennaio e febbraio, quando la temperatura media diurna oscilla tra i 24° e i 33°, con picchi che raggiungono i 40° nell’estremo nord. Il sud ha due stagioni delle piogge: da settembre a novembre e da marzo a maggio, ma può piovere in qualsiasi momento. Il nord presenta un’unica stagione delle piogge continua da marzo a novembre e una stagione secca più marcata da dicembre a febbraio. Scopri di più sul clima dell’Uganda.
Esperienze da vivere in Botswana
Il Botswana è una delle patrie del safari, attività che può tuttavia essere declinata in molti modi.
SAFARI A CAVALLO

Spettacolari safari nel Delta dell’Okavango e nella Tuli Block, questi ultimi spesso in combinazione con itinerari nella regione sudafricana del Waterberg. Non adatto a principianti.
MOKORO

Un paradiso, ovunque ci si trovi, grazie all’abbondanza di animali e, in certi casi, di capanni fotografici, come nella Mashatu Game Reserve. Con un pò di fortuna, nelle concessioni private del Linyanti, non è infrequente assistere a scene di caccia, in particolare da parte di iene e licaoni.
BIRDWATCHING

Eccellente nel Delta dell’Okavango, soprattutto da novembre a marzo. Abbondanza di struzzi nel Kgalagadi e nella Central Kalahari Game Reserve. Buona presenza di rapaci ovunque.
FOTOGRAFIA NATURALISTICA

Splendide escursioni nel Delta dell’Okavango. La soluzione più caratteristica è il mokoro, tradizionale imbarcazione in ebano.
JEEP SAFARI

Safari fotografici a bordo di jeep aperte, operate dai lodge delle riserve. Si svolgono tipicamente nelle prime ore del mattino e nel secondo pomeriggio. In alcuni casi (concessioni private) sono possibili anche safari notturni.
SPEDIZIONI IN 4X4

Consigliati a chi ha già una certa esperienza d’Africa, comunque sempre meglio se accompagnati da esperte guide locali e mai con meno di 2 veicoli per volta, per evidenti ragioni di sicurezza. E’ importante che i veicoli siano completamente equipaggiati e possibilmente con sospensioni rialzate rispetto alle originali. Da considerare che molte piste, nella stagione delle piogge, potrebbero essere in parte o del tutto impraticabili.
Principali parchi nazionali e riserve naturalistiche dell’Uganda
A differenza che in Sudafrica e in gran parte della Namibia, parchi nazionali e riserve naturalistiche in Botswana sono prive di recinzioni. Le esperienze di safari più esclusive si svolgono nelle gigantesche concessioni private, dove non è consentito il self-drive e la densità di veicoli in circolazione è bassissima.
BUGOMA FOREST RESERVE

La Riserva Forestale di Bugoma, istituita nel 1932, è una delle aree protette più antiche ma anche più trascurate dell’Uganda. Corridoio migratorio fondamentale tra il Parco Nazionale delle Cascate di Murchison e la Valle di Semliki, ospita una grande varietà di primati e uccelli della foresta, tra cui oltre 550 scimpanzé. Negli ultimi anni è stata teatro di uno scontro tra gli imprenditori edili, intenzionati a disboscare l’area per realizzare piantagioni di canna da zucchero, e gli ambientalisti che si oppongono a tale progetto.
BWINDI IMPENETRABLE NATIONAL PARK

Il Parco Nazionale Impenetrabile di Bwindi è la principale destinazione dell’Uganda per il trekking con i gorilla ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Ospita 460 gorilla di montagna, pari a circa il 43% della popolazione mondiale. Circa 300 dei gorilla di Bwindi, suddivisi in più di 25 gruppi familiari, sono stati abituati alle visite dei turisti. Il parco è inoltre una meta imperdibile per gli appassionati di birdwatching.
KIBALE NATIONAL PARK

Il Parco Nazionale di Kibale, ricco di foreste, ospita 13 specie di primati, il numero più elevato tra tutte le aree protette dell’Uganda. È la destinazione più popolare del Paese. Chi visita Kibale potrà ammirare diverse specie di scimmie, oltre a una grande varietà di uccelli e farfalle. La campagna circostante è costellata di splendidi laghi vulcanici, molti dei quali sono affacciati su lodge da cui è possibile visitare il parco.
MURCHISON FALLS NATIONAL PARK

Il Parco Nazionale delle Cascate di Murchison prende il nome da una spettacolare cascata sul Nilo Vittoria, che si riversa impetuosa a monte del Lago Albert. È il parco nazionale più grande dell’Uganda e ospita una ricca fauna selvatica, tra cui leoni, elefanti e bufali. Le gite in barca fino alla base delle cascate, lungo un suggestivo tratto del Nilo popolato da ippopotami, coccodrilli e uccelli, rappresentano una delle attrazioni principali.
QUEEN ELIZABETH NATIONAL PARK

Il Parco Nazionale Queen Elizabeth è la destinazione safari più popolare dell’Uganda. Caratterizzato da una grande varietà di paesaggi, questo parco comprende anche foreste pluviali, paludi e laghi vulcanici all’interno di crateri. Sono presenti quattro dei Big Five (manca il rinoceronte), insieme a scimpanzé e varie specie di antilopi e scimmie. Sono state registrate ben 610 specie di uccelli. Una delle attrazioni principali sono le gite in barca sul Canale di Kazinga, che collega i laghi Edward e George (entrambi situati in parte all’interno dei confini del parco). Sono disponibili anche escursioni guidate nella foresta.
ZIWA RHINO & WILDLIFE RANCH

Lo Ziwa Rhino and Wildlife Ranch è stato fondato nel 2005 come riserva per sei rinoceronti bianchi meridionali trasferiti in Uganda da paesi stranieri. Da allora, questa popolazione originaria si è riprodotta con successo fino a contare più di 40 esemplari, che vivono tutti in libertà all’interno del ranch recintato. Osservare il secondo mammifero terrestre più grande dell’Africa a Ziwa è un’esperienza davvero emozionante, soprattutto perché i rinoceronti sono assenti dalla maggior parte degli altri parchi ugandesi. È possibile avvistare anche altri animali selvatici.
La fauna dell’Uganda
Elefanti, bufali e ippopotami sono abbondanti. Anche leoni, rinoceronti bianchi, zebre e giraffe si avvistano abbastanza facilmente nei luoghi giusti. I leopardi sono diffusi, ma è più difficile avvistarli. Il birdwatching è una vera attrazione, con un elenco di oltre 1.080 specie che include molti uccelli della foresta difficili da avvistare altrove. Un’altra attrazione di spicco è l’osservazione dei primati, con gorilla e scimpanzé presenti insieme a circa una dozzina di specie di scimmie. Tra le antilopi spicca il kob dell’Uganda, una specie endemica presente nella maggior parte delle riserve e una delle prede preferite del leone.
Gli animali più caratteristici del Botswana
Quelli che seguono sono alcuni degli animali con le migliori possibilità di avvistamento durante un safari in Botswana.
Honeybadger

Il tasso del miele ha tutt’altro che un carattere dolce. Di indole estremamente aggressiva, non esita ad affrontare animali di taglia molto più grande, leopardi e leoni inclusi. E’ presente in gran numero soprattutto nella Central Kalahari Game Reserve e non di rado frequenta i campeggi in cerca di cibo.
Kori Bustard

Il Kori Bustard (otarda di Kori) è l’uccello africano più pesante (arriva a toccare i 20 kg), se si esclude lo struzzo (che però non vola). E’ l’uccello nazionale del Botswana. E’ una presenza costante nella Central Kalahari Game Reserve.
African Wild Dog (Licaone)

Il licaone è uno straordinario predatore con il più elevato tasso di successo nella caccia. Gli avvistamenti più frequenti si verificano nell’area del Linyanti e, più occasionalmente, anche nella Tuli Block.
Leone del Kalahari

Il leone del Kalahari è l’indiscusso re delle savane del Botswana. Si distingue per le dimensioni più grosse e la criniera più scura. E’ presente ovunque, ma particolarmente abbondante nel Savute e nella Mabuasehube Game Reserve, parte del Kgalagadi Transfrontier Park, oltre che nella Moremi.
Orice

L’orice è una delle icone dei deserti del Namib e del Kalahari. E’ particolarmente diffusa nelle piane del Kgalagadi e della Central Kalahari Game Reserve.
Springbok

Una delle tipiche creature del deserto e simbolo nazionale del Sudafrica. In Botswana lo si trova soprattutto nel Kgalagadi e nella Central Kalahari Game Reserve.
African Fish Eagle

La bellissima aquila pescatrice africana è un importante indicatore biologico, in quanto la sua presenza segnala un basso livello di alterazione dell’ecosistema. Vive e preda lungo i corsi dei fiumi e le grandi pozze d’acqua stagionali. Presente in buon numero nel Delta dell’Okavango e lungo il fiume Chobe.
Passero repubblicano

Più che i passerotti in sé, di notevole interesse sono i nidi che sono capaci di costruire, di solito su rami di grosse acacie. Una delle immagini tipiche del deserto, nel Kgalagadi e nella Central Kalahari Game Reserve.
Iena maculata

Una presenza costante durante la notte nei camping di tutti i parchi e le riserve del Botswana. Presente in buon numero ovunque, ma particolarmente abbondante nel Savute.
Iena bruna

La iena bruna è una presenza molto più discreta e meno inquietante della iena maculata. Molto elusiva, la si vede raramente, salvo nel Mabuasehube, dove frequenta regolarmente i campeggi.
Elefante

Praticamente assente nel Kgalagadi e, solo occasionalmente, di passaggio nell’area settentrionale della Central Kalahari Game Reserve, è invece particolarmente abbondante nel resto del Botswana. La maggior densità la si trova nel Chobe National Park, soprattutto lungo il corso del fiume omonimo. Ma grandi mandrie attraversano anche la Moremi, l’Okavango e gli acquitrini del Linyanti.
Eland

L’eland è la più grande delle antilopi africane e predilige gli ambienti aridi semidesertici. Massima diffusione nella Central Kalahari Game Reserve e nella Tuli Block.
Ippopotamo

L’ippopotamo in Botswana prolifera nel Delta dell’Okavango, negli acquitrini del Linyanti e nel fiume Chobe. Presente in discreto numero anche nella Tuli Block, ma solo durante la stagione delle piogge, con il fiume Limpopo in piena.
Coccodrillo del Nilo

Come l’ippopotamo, anche il coccodrillo del Nilo vive lungo i pochi fiumi del Paese, compreso il Limpopo a sud (Tuli Block) e nel Delta dell’Okavango.
Ghepardo

Il ghepardo, il mammifero più veloce al mondo, necessita di grandi spazi aperti per lanciarsi all’inseguimento delle prede. Per questo trova il suo habitat ideale nelle savane aperte del Kgalagadi, della Central Kalahari Game Reserve e della Tuli Block.
Leopardo

Il leopardo è il più elusivo dei Big 5. Di abitudini prevalentemente notturne, di giorno predilige dormire o scrutare la savana dall’alto, al sicuro su un robusto ramo di un grande albero. Diffuso ovunque, ma la Mashatu Game Reserve, nella Tuli Block, è conosciuta per essere uno dei migliori luoghi in Africa dove poterlo vedere.
Sitatunga

La sitatunga è l’unica antilope anfibia dell’Africa. I suoi zoccoli allungati, largamente divaricati e a forma di banana le consentono di camminare quasi silenziosamente nell’acqua e sui terreni paludosi. Tuttavia, quando si trova su terreni solidi, questi stessi zoccoli possono renderla piuttosto goffa. Il suo mantello ispido, oleoso e idrorepellente è un altro adattamento al suo stile di vita acquatico. In Botswana è presente esclusivamente nel Delta dell’Okavango.
Serpentario

Il serpentario è un grande rapace endemico dell’Africa. È prevalentemente terrestre, trascorre la maggior parte del tempo a terra e si trova solitamente nelle praterie aperte e nella savana della regione subsahariana. Come suggerisce il nome, i serpenti sono la sua vittima preferita. Kgalagadi Transfrontier Park, Central Kalahari Game Reserve.
Red lechwe

Caratteristica antilope dal pelo dal colore fulvo. Vive in aree con acquitrini, quindi esclusivamente nel Delta dell’Okavango e nella zona del Linyanti.
Struzzo

L’uccello più alto e pesante del mondo, lo struzzo comune è originario delle praterie e delle savane africane. Questi uccelli non sono in grado di volare, ma sono incredibilmente veloci nella corsa grazie alle loro zampe lunghe e robuste: sono infatti gli animali bipedi più veloci della Terra. Predilige i grandi spazi aperti e semidesertici, come il Kgalagadi, la CKGR e il Savute.
Clima e stagionalità in Uganda
In Uganda ci sono due stagioni delle piogge. La prima va da aprile a maggio, mentre la seconda copre i primi due mesi autunnali. Nelle regioni settentrionali non c’è interruzione tra le due stagioni, che si fondono in un unico lungo periodo piovoso che va da aprile a ottobre.
La stagione delle piogge
La stagione delle piogge va solitamente da marzo a maggio, e poi di nuovo in ottobre e novembre.
Aprile e maggio registrano il maggior numero di precipitazioni (circa 18 giorni al mese) e alcuni campi e lodge chiudono a causa delle pessime condizioni delle strade e dei sentieri forestali, dovute alle abbondanti piogge.
Se desiderate partecipare a un trekking alla ricerca dei gorilla, è meglio evitare questi mesi poiché, sebbene i gorilla non si nascondano dalla pioggia, le precipitazioni costanti possono rendere il terreno molto scivoloso e rendere difficile il trekking. Il lato positivo, tuttavia, è che sono disponibili dei portatori per aiutarvi ad attraversare il fango; quindi, se siete avventurosi, potrete godervi l’esperienza senza la presenza di molti altri turisti.
La stagione secca
La stagione secca va da dicembre a febbraio e da giugno ad agosto. Gennaio e febbraio sono i mesi più caldi; luglio è il mese più freddo dell’anno.
Il periodo migliore per il trekking alla ricerca dei gorilla di montagna e degli scimpanzé è gennaio/febbraio o fine luglio/agosto – quindi verso la fine delle due stagioni secche – quando il terreno è più asciutto che mai. Luglio/agosto è uno dei periodi più gettonati, quindi è necessario prenotare i permessi per i gorilla con almeno un anno di anticipo per evitare delusioni.
Lo sapevate che?
In Uganda vivono oltre 50 tribù diverse?
L'Uganda vanta la più alta densità di primati e gorilla al mondo?
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Informazioni generali sull’Uganda.
Le informazioni riportate in questa sezione hanno un valore puramente indicativo. Per informazioni più complete e aggiornate, consultare la pagina dedicata al Paese sul sito della Farnesina.
Popolazione: 48,66 milioni (2023)
Superficie: 241.038 km²
Fuso orario: +2h rispetto all’Italia, +1h quando in Italia vige l’ora legale.
Lingue: l’inglese è la lingua ufficiale. Oltre all’inglese, la lingua più diffusa è il luganda.
Religioni: cristiana (principalmente cattolica e protestante) e islamica.
Moneta: Scellino Ugandese (UGX).
Telefonia: la rete cellulare è coperta da: MTN, Airtel, Africell, UTL.
Clima: caldo-umido con escursioni termiche moderate che vanno da un minimo di 19-20 gradi ad un massimo di 28-30 gradi. Sono presenti due stagioni delle piogge: una che va da marzo a maggio e l’altra da settembre a novembre. La stagione più secca e calda va da dicembre a marzo. Nei distretti centro-settentrionali del Paese si registrano temperature in media superiori rispetto alla Capitale.
Documenti e formalità doganali
Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua.
Il visto è necessario e va richiesto prima della partenza, per via telematica, collegandosi al sito https://visas.immigration.go.ug. Il costo e’ compreso tra US$ 50 e US$200 (a seconda del tipo di visto. Il visto turistico e’ valido anche per Kenya e Ruanda.
Voli e collegamenti internazionali
Il punto di ingresso principale per i voli diretti in Uganda è l’Aeroporto Internazionale di Entebbe (EBB). Si trova sulle rive del Lago Vittoria a Entebbe, una piccola città ben attrezzata situata a 46 km/29 miglia dalla capitale, Kampala. L’Uganda è un paese relativamente compatto e gli spostamenti interni avvengono solitamente in auto. Tuttavia, i safari di fascia più alta tendono sempre più spesso a includere uno o più voli. Nella maggior parte dei casi, il vostro tour operator locale vi verrà a prendere all’aeroporto o in hotel e il trasporto successivo sarà incluso nel vostro pacchetto safari.
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Sicurezza
L’Uganda è interessata da un costante rischio di attacchi terroristici, a causa della presenza nei Paesi limitrofi di milizie armate di varia natura. I rischi sono maggiori per le zone di frontiera con la Repubblica Democratica del Congo e con il Sud Sudan anche se i gruppi terroristici attivi nel Paese non hanno mai preso di mira gli stranieri. Nelle zone potenzilamente a rischio, più interessate dai flussi turistici, la presenza dell’esercito è capillare.
La recenti iniziative parlamentari vietano le relazioni tra persone dello stesso sesso e le condanne possono comportare pene severe. I viaggiatori LGBTQ+ dovrebbero valutare attentamente i rischi legati a un viaggio in Uganda.
SALUTE E VACCINAZIONI
I viaggiatori diretti in Uganda dovrebbero inoltre evitare di nuotare in laghi, fiumi o specchi d’acqua stagnanti.
La malaria è diffusa in Uganda, specialmente nelle regioni rurali, mentre il vaccino per la febbre gialla non è più obbligatorio per l’ingresso nel Paese, salvo si provenga da paesi ad alto rischio.
Le strutture sanitarie a Kampala sono molto limitate e, al di fuori della capitale, sono generalmente inadeguate. Vi è carenza di medici e l’assistenza di emergenza è limitata.
Nel Paese, si verificano periodicamente epidemie di “Ebola” e di “Marburg”: si consulti il sito OMS per aggiornamenti (Epidemic of Ebola Disease caused by Bundibugyo virus in the Democratic Republic of the Congo and Uganda determined a public health emergency of international concern).
Telefoni cellulari
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