Canada, Yukon

Una terra remota, selvaggia e, soprattutto, leggendaria. Una delle ultime autentiche "last frontiers" del nostro pianeta.

Panoramica dello Yukon

Grande oltre 1 volta e mezza l’Italia, con una popolazione che a malapena fa il triplo di Abano Terme, la densità umana nello Yukon è tra le più basse del mondo (0,08% per kmq). Se poi si esce dai maggiori centri urbani, come Whitehorse e Dawson, la presenza umana praticamente scompare. Questo spiega perché il soprannome di “ultima frontiera”, per lo Yukon, sia quanto mai appropriato.

x

Caratteristiche generali

Città, arte e storia

Culture locali

Paesaggi

Qualità-Prezzo

Sicurezza

Wildlife

Attività e highights

4x4

Birdwatching

Fotografia di paesaggi

Self-drive

Wildlife photography

La nostra Top 10 dello Yukon.

Yukon è sinonimo di grandi spazi, wilderness incontaminata, avventura. Una delle regioni più remote dell’intero continente americano. Ma sorprendentemente ricco anche di storia e di cultura locale.

#1 Kluane National Park

Orsi, lupi e caribu

A 150 km ad ovest di Whitehorse, il Kluane National Park si estende su un’area di circa 22000 kmq. Dei 3 parchi nazionali dello Yukon, questo è l’unico raggiungibile in automobile, anche se può esservi attraversato solo in parte. Per il resto si tratta di un’immensa wilderness di montagne (tra cui il Mount Logan, la più alta vetta del Canada con i suoi 5950 metri), ghiacciai, laghi dalle acque cristalline e una fauna molto abbondante. Questa annovera castori, orsi neri, grizzly, lupi, coyote, capre di montagna, ghiottoni, visoni, alci e caribu.

La terra delle First Nations

A dispetto del nome poco rassicurante, che trae origine dai numerosi siti archeologici (cimiteri inclusi) delle tribù indiane (First Nations), questo parco è ricco di bellezze naturali e di cultura delle First Nations. Nonostante l’apparente asprezza del paesaggio, la fauna è abbondante e presente ovunque. Situato a meno di 200 km dal circolo polare artico, il Tombstone Territorial Park è la casa dei Tr’ondëk Hwëch’in, una popolazione indigena dei First Nations dalla storia millenaria.

La perla di Whitehorse

Lo Yukon non è certo conosciuto per il caldo; eppure è stata proprio un’eruzione lavica a creare, 9 milioni di anni fa, il Miles Canyon. Un tempo meta ambita dai cercatori d’oro, oggi il Miles Canyon accoglie visitatori attirati da paesaggi straordiari. La gola è oggi attraversata da un ponte sospeso costruito nel 1922, consigliato a chi non vuole perdersi la vista su panorami straordinari, meno a chi soffre di vertigini. A breve distanza da Whitehorse, il canyon è frequentato tutto l’anno da amanti del trekking e dell’escursionismo con ciaspole o sci ai piedi, con buone possibilità di vedere animali.

Un posto da cartolina

Emerald lake non è un crogiuolo di attività. Non ci sono imbarcazioni da noleggiare, musei o negozi che affittano canne da pesca. Eppure, è uno dei luoghi più fotografati dello Yukon. Le origini glaciali del lago risalgono a 14000 anni fa. Per chi arriva dalla South Klondike Highway, questa è una tappa da non mancare.

A tu per tu con la fauna dello Yukon

I puristi storceranno il naso, in quanto gli animali sono tenuti in cattività. Tuttavia la Yukon Wildlife Preserve è più di un semplice zoo. Per cominciare, gli animali non sono tenuti in gabbia ma nel loro ambiente naturale e all’aperto. Nel Wildlife Research and Rehabilitation Center si trovano animali feriti che vengono curati allo scopo, se possibile, di rimetterli in libertà. Le visite guidate, a piedi, in sci o con le ciaspole, consentono di conoscere ed interpretare la grande fauna del Canada sub-artico. 25 km a nord di Whitehorse.

La magia delle luci del grande nord

Lo Yukon è uno dei luoghi migliori per osservare la magia dell’aurora boreale. Il periodo va da fine agosto a metà aprile. Le escursioni guidate per ammirarla e fotografarla tendono ad allontanarsi da Whitehorse, al fine di evitare l’inquinamento luminoso della città.

Una meraviglia geotermica

Le sorgenti calde naturali di Takhini sorgono a meno di 30 km da Whitehorse. Con una temperatura dell’acqua intorno ai 41°, si può profittare di questa meraviglia naturale tutto l’anno, a prescindere dalla temperatura esterna. Oltre a questo, la zona è molto piacevole per essere esplorata a piedi o anche semplicemente per rilassarsi.

La memoria storica dello Yukon

Oltre alla natura incontaminata che domina incontrastata, lo Yukon è ricco di storia e di cultura. Questo museo condensa tutto ciò che lo Yukon può offrire ai visitatori, con gallerie ricche di manufatti, leggende e salme imbalsamate di animali di queste terre selvagge, interessate da epiche corse all’oro e da leggende di pionieri ed esploratori.

Un viaggio al tempo del selvaggio West

La corsa all’oro che infiammò il Klondike trasformò in un batter d’occhio una specie di cittadina fantasma in uno dei più grandi centri dell’ovest canadese. Dawson City è famosa per il suo museo che racconta questa storia fin dal principio, fin dall’arrivo dei primi pionieri. Con dimostrazioni pratiche su cosa consista veramente la ricerca dell’oro e delle implicazioni che questa ha avuto sulla vita di chi vi ha puntato tutto.

La regina dello Yukon river

All’inizio del 20° secolo, oltre 250 imbarcazioni affrontarono le acque del fiume Yukon. La più grande di tutte, il S.S. Klondike, è ancora oggi a Whitehorse. Ristorata per riportarla alle sue fattezze originali degli anni 1937-40, questa nave leggendaria testimonia la vita che fu dei primi abitanti della regione. Una visita a bordo permetterà di ripercorrere a ritroso un pezzo di storia.

La fauna dello Yukon

Lo Yukon vanta una fauna particolarmente varia ed abbondante, che annovera alcuni tra i maggiori dei grandi predatori del Nord America.

Presente
Presente
Abbondante
Presente
Presente
Abbondante
Presente
Abbondante
Presente
Presente
Presente
Abbondante
Presente

Gli animali più rappresentativi dello Yukon.

Di seguito una breve carrellata dei principali grandi ungulati e predatori dello Yukon. Per una panoramica più completa, consultare questo sito, da dove è anche possibile scarica file dettagliati in pdf.

Orsi

Ci sono 3 diverse specie di orso nello Yukon. Il più diffuso (circa 10000 esemplari) è l’orso nero americano. Maggio è il mese migliore per gli avvistamenti, spesso ai bordi delle strade o dei fiumi. E’ di indole piuttosto pacifica. Di tutt’altra pasta è il grizzly (6-7000 esemplari), verso il quale occorre prendere le massime precauzioni. L’inizio della primavera e la fine dell’autunno sono i mesi migliori per avvistarlo, soprattutto nel Kluane National Park e lungo il corso dei fiumi. Infine, nelle estreme propaggini settentrionali, si trova il grande orso bianco (1500 esemplari circa in su tutto il territorio della costa artica, inclusi Alaska e territori del Nordovest).

Canidi

Lupi e volpi popolano l’intero territorio dello Yukon. Il coyote è avvistato addirittura più spesso nei pressi dei centri abitati che non in zone remote delle foreste. Molto più elusivo il lupo grigio, più facile da sentire che da vedere (5000 esemplari circa in tutto) e comunque solo addentrandosi nelle regioni più selvagge dove scorazzano mandrie di caribou. La bellissima volpe rossa è spesso avvistata lungo le strade, soprattutto in primavera. Infine, la volpe artica abita le stesse zone dell’orso bianco, e cioè l’Herschel Island Territorial Park e i parchi nazionali di Ivvavik e Vuntut.

Felini

La splendida lince canadese, purtroppo ancora oggi cacciata per la sua pelliccia, è diffusa su tutto il territorio ma, essendo creatura solitaria, notturna ed elusiva, non è di facile avvistamento. Il puma (anche detto coguaro o leone di montagna) è considerato come un fantasma delle foreste, per la sua eleusività. E’ diffuso soprattutto nell regioni meridionali dello Yukon e vicino al confine con la British Columbia.

Grandi ungulati

Le grandi mandrie di bisonti sono ormai solo un ricordo. Ne restano 1200-1400 esemplari, esclusivamente nella regione di Whitehorse. Tendono a nascondersi nelle regioni più impervie nella stagione di caccia. I pochi (qualche centinaio al massimo) di esemplari di bue muschiato vivono confinati nelle regioni artiche dello Yukon, soprattutto nell’Ivvavik National Park, lungo il corso del Firth River verso Joe Creek e nel delta. L’alce è invece presente in buon numero ma a bassa intensità, disseminato nelle regioni più selvagge delle foreste dello Yukon. Non più di 300 invece gli esemplari di wapiti, concentrati nel triangolo tra Whitehorse, Carmacks e la Haines Junction.

Clima e stagionalità dello Yukon

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, nello Yukon non fa sempre freddo; anche qui ci sono 4 distinte stagioni.

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
Ottimo
Buono
Discreto
Così così
Sconsigliato
Non possibile

La primavera è la stagione del risveglio della natura e degli animali. L’estate offre giornate lunghissime e il sole di mezzanotte. L’autunno è un’esplosione di colori. E l’inverno, la stagione più lunga, regala la magia dell’aurora boreale ma anche giornate terse.

INVERNO

Le temperature gelide possono spaventare, soprattutto popoli abituati al torpore degli inverni mediterranei, ma il segreto sta nel coprirsi con intelligenza. A quel punto ci si può godere in relax lo spettacolo. A cominciare dall’aurora boreale, che a queste latitudini mette in scena il suo show da fine agosto a metà aprile. Oppure la pesca nel ghiaccio (ice fishing), ciaspolate nella taiga ed escursioni in sci o fat bike. Per i più avventurosi, escursioni o spedizioni in motoslitta o alla guida di mute di husky. E per rilassarsi alla maniera dei locali, cosa c’è di meglio dell’immergersi nelle sorgenti termali di Takhini mentre fuori tutto è coperto di neve?

L’inverno nello Yukon va da novembre a marzo, con temperature medie che oscillano tra i -1 e -11° per le massime e -12 e -20° per le minime. Non poi così diverso dalle nostre località di alta montagna

PRIMAVERA

Alcuni animali, come l’orso, escono dal lungo letargo. Nel frattempo, si può ancora sciare per qualche settimana. Milioni di uccelli tornano dalle latitudini più meridionali, le giornate si allungano ma l’aurora boreale è ancora visibile fino a metà aprile, prima di essere inghiottita dalle notti bianche dell’estate sub-artica.

ESTATE

Uno dei pochi posti al mondo dove portare gli occhiali da sole anche di notte non è considerato un vezzo da anni ’80. All’apice dell’estate, che nello Yukon va da giugno ad agosto, il sole scende sotto l’orizzonte appena prima di mezzanotte. Le temperature massime superano i 25°, rendendo piacevole qualsiasi attività all’aperto. Da non perdersi gli splendidi sentieri escursionistici del Kluane National Park, cavalcate nella taiga o risalire in canoa il leggendario fiume Yukon, lungo il quale è tutt’altro che raro osservare alci ed orsi.

Le temperature medie massime e minime oscillano tra 14°-20° e 6°-8° rispettivamente. Le giornate sono spesso soleggiate ma la meteo è del tutto variabile e imprevedibile.

Summer in the Yukon runs from June to August. Average temperatures reach highs of between 14° and 20° C and lows between 6° and 8° C.

AUTUNNO

L’autunno è la stagione più breve, che va da metà agosto a ottobre. La tundra che si tinge di arancio, giallo e rosso.  Il Tombstone Territorial Park nella regione del Klondike ne è un fulgido esempio. E’ questo il periodo migliore per la fotografia paesaggistica ed il foliage. Ed è anche la stagione della migrazione dei caribou, la più lunga migrazione terrestre del nostro pianeta. Se i caribou se ne vanno, in compenso l’aurora boreale fa il suo ritorno.

Le temperature diurne si mantengono accettabilissime, con le massime tra i 4 e i 19°, e le minime tra i -3° e i 7°.

Disposizioni relative al Covid-19 valide per il Canada

Per gli ultimi aggiornamenti consultare il sito della Farnesina.

Aggiornamento al 18.11.21

Dal 7 settembre 2021 i cittadini stranieri che abbiano completato il ciclo vaccinale possono entrare in Canada anche per motivi discrezionali (non essenziali, incluso turismo), secondo le seguenti condizioni :

1. dimostrare il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, con vaccino/i riconosciuto/i dal governo del Canada (Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca/COVISHIELD e Janssen). I certificati, corredati da traduzione in lingua inglese o francese, qualora l’originale sia stato rilasciato in un’altra lingua, dovranno essere esibiliti alle autorita’ di frontiera;

2. presentare un test molecolare COVID-19 pre-partenza con risultato negativo, effettuato entro 72 ore prima del volo previsto per il Canada o dell’arrivo alla frontiera terrestre o marittima, o un precedente risultato positivo di test molecolare effettuato tra 14 e 180 giorni prima della partenza per il Canada. I test antigenici o “test rapidi” non sono accettati. Per maggiori informazioni sulle tipologie di test accettate cliccare qui.

3. essere asintomatico;

4. inviare le informazioni obbligatorie tramite ArriveCAN (app o sito Web), inclusa la prova della vaccinazione in inglese o francese e un piano di quarantena. Per informazioni consultare il seguente link: https://www.canada.ca/en/public-health/services/diseases/coronavirus-disease-covid-19/arrivecan.html

5. essere ammissibile ai sensi dell’Immigration and Refugee Protection Act;

6. sottoporsi ad un test all’arrivo, qualora richiesto (a campione).

Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link:  COVID-19 vaccinated travellers entering Canada – Travel restrictions in Canada – Travel.gc.ca

Per i viaggiatori che non abbiano completato il ciclo vaccinale, le condizioni rimangono invariate: oltre ai cittadini canadesi e ai residenti permanenti, nonché ai loro familiari stretti (coniuge o partner di common law, figli minori, genitori), l’ingresso in Canada è consentito, a determinate condizioni ai titolari di permesso di studio, di lavoro o dei lavoratori temporanei. Per ulteriori approfondimenti sulle categorie ammesse nel Paese si rimanda alla seguente pagina web.
Si ricorda che per l’ingresso nel Paese per motivi di studio è necessario un permesso/visto, a prescindere dalla durata della permanenza in Canada (non è sufficiente essere in possesso di eTA). Per ulteriori informazioni al riguardo si suggerisce di rivolgersi all’Ambasciata o al Consolato canadese più vicino. Si segnala che queste Autorità hanno comunicato che la trattazione delle pratiche relative ai visti è destinata a subire ritardi anche molto significativi a causa dell’emergenza COVID.

I viaggiatori che non abbiano completato il ciclo vaccinale, qualora eccezionalmente autorizzati ad entrare nel Paese, dovranno effettuare il test nel 1 e 8 giorno e sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni, dimostrando alle autorità canadesi di frontiera di avere un piano per la quarantena, che andrà inserito sull’apposita sezione dell’app ArriveCAN. La violazione dell’obbligo di quarantena, che viene monitorato anche attraverso dei controlli da parte delle forze di polizia presso l’indirizzo indicato alle autorità locali all’ingresso nel Paese, determina sanzioni che possono arrivare fino a una multa di 750.000 dollari canadesi e/o l’arresto fino a 6 mesi.

I viaggiatori minorenni in ingresso nel Paese, a partire dai 5 anni di età, se accompagnati da adulti completamente vaccinati, possono entrare secondo le seguenti condizioni :

1. Presentare un test molecolare COVID-19 con risultato negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti il volo e sottoporsi al test del 1 e 8 giorno;

2.  minori di età inferiore a 12 anni sono esenti dall’obbligo della quarantena di 14 giorni ma devono rispettare specifiche misure restrittive, inclusa l’astensione della frequenza scolastica;

3. i minori di età compresa tra i 12 e 17 anni dovranno sottoporsi ad un periodo di quarantena di 14 giorni.

ULTERIORI DISPOSIZIONI PER VIAGGI DAL CANADA
Le autorità canadesi hanno annunciato che, a partire dal 30 ottobre 2021, i passeggeri di età pari o superiore a 12 anni, in partenza da aeroporti canadesi per voli nazionali o internazionali o viaggiatori su navi o treni, dovranno essere completamente vaccinati per poter salire a bordo.

Per coloro che sono in procinto di essere vaccinati, ci sarà un breve periodo di transizione, compreso tra il 30 ottobre e il 30 novembre 2021. In tal caso, sarà consentito di viaggiare, presentando un test negativo molecolare effettuato entro le 72 ore dal viaggio.

Oltre tale data le eccezioni accordate alla regola della vaccinazione completa saranno molto limitate (viaggi in emergenza e coloro che non possono essere vaccinati per motivi di salute).

Fino al 28 febbraio 2022 i cittadini stranieri che non si siano completamente vaccinati e che risiedano al di fuori del Canada, potranno imbarcarsi su un volo per lasciare il Canada se entrati   in territorio canadese prima del 30 ottobre 2021, a condizione di esibire al momento dell’inizio viaggio l’esito negativo di un valido test molecolare COVID-19.

Per maggiori informazioni : https://www.canada.ca/en/transport-canada/news/2021/10/mandatory-covid-19-vaccination-requirements-for-federally-regulated-transportation-employees-and-travellers.html

Informazioni generali sullo Yukon

Da sapere prima di partire.

Documenti e formalità doganali

Valgono le disposizioni in vigore per l’ingresso in Canada. In sintesi:

Passaporto: è richiesto il passaporto con validità pari almeno alla durata del soggiorno. Si suggerisce tuttavia che il passaporto abbia validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso nel Paese.

“electronic Travel Authorization “ (eTA)
Dal 15 marzo 2016
gli stranieri esenti da visto, tra cui i cittadini italiani, diretti in Canada per via aerea dovranno munirsi prima dell’imbarco dell’”electronic Travel Authorization” (eTA), similmente a quanto avviene per l’ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA. L’eTA è necessaria anche per il solo transito.
La richiesta dell’autorizzazione dovrà essere effettuata online. A tale fine saranno necessari un passaporto valido, una carta di credito e un indirizzo di posta elettronica.
L’eTA sarà collegata elettronicamente al passaporto del richiedente e sarà valida per cinque anni o fino alla scadenza del passaporto, se questa interviene prima.
Il relativo costo è di 7 dollari canadesi.
Le richieste potranno essere trasmesse da qualsiasi dispositivo connesso ad Internet, inclusi i cellulari e la risposta perverrà di regola dopo pochi minuti, salvo i casi in cui le competenti Autorità canadesi ritengano necessari ulteriori accertamenti.

Visto d’ingresso: Per un soggiorno breve fino a sei mesi, esclusivamente per motivi di turismo o di affari, non vi è obbligo di visto ed è sufficiente esibire, unitamente all’eTA. un passaporto valido per tutta la durata del soggiorno previsto.

Viaggi all’estero di minori: si prega di consultare l’Approfondimento Documenti – Documenti per viaggi all’estero di minori di questo sito.

Voli e collegamenti internazionali

Di tutti i modi di raggiungere lo Yukon, arrivarci in aereo è certamente il più facile. La compagnia di bandiera dello stato, Air North, ha collegamenti regolari da Vancouver, Calgary, Edmonton, Ottawa, e Kelowna, Victoria e Yellowknife.

Per chi arriva da oltre oceano, Air Canada, WestJet e Condor offrono numerose coincidenze per Whitehorse.

Rete stradale

Ci sono 5 accessi via terra per entrare in automobile nello Yukon: 3 dall’Alaska, ad ovest, e 2 dalla British Columbia, a sud. Tutte le strade offrono notevoli spunti panoramici, ma il meglio vi attende nello Yukon, con i suoi quasi 5000 km di strade in perfetto stato.

strada nello yukon attraverso la foresta verso montagne innevate

Sicurezza

Le autorità canadesi hanno adottato un’ampia gamma di misure di sorveglianza e di prevenzione per rafforzare la sicurezza, in particolare nelle grandi città, intensificando anche i controlli negli aeroporti. Il tasso di criminalità è basso, anche se il numero degli episodi che vedono l’uso di armi da fuoco è in costante crescita, soprattutto nella città di Toronto.